Sostituzione della caldaia: documenti, requisiti della nuova caldaia e controlli per l'installatore
Aggiornato il 14 ottobre 2026
- Quando sostituisci il generatore, il controllo di efficienza energetica va rifatto e da lì riparte il conteggio delle scadenze (DPR 74/2013, art. 8, commi 3 e 4).
- Il modello ministeriale di DiCo cita come esempio la sostituzione di un apparecchio a gas installato in modo fisso (DM 19 maggio 2010; DM 37/2008, art. 7).
- Dal 26 settembre 2015 le caldaie fino a 70 kW devono avere un'efficienza stagionale di almeno l'86%; le caldaie B1 hanno un limite più basso solo fino a 10 kW, o 30 kW se combinate (Reg. (UE) 813/2013, Allegato II).
- Dal 3 giugno 2026, se sostituisci il generatore servono dispositivi di regolazione per singolo ambiente, se tecnicamente realizzabili e con ritorno semplice sotto 6 anni (DM 28 ottobre 2025, Allegato 1, par. 2.3).
- Sotto 50 kW la sostituzione con una caldaia a gas a condensazione non comporta da sola la relazione tecnica (DM 28 ottobre 2025, Allegato 1, par. 2.2).
Quando sostituisci una caldaia, a fine lavori consegni al cliente la dichiarazione di conformità, aggiorni il libretto di impianto ed esegui il controllo di efficienza energetica sul nuovo generatore. Il controllo lo documenti con l'RCEE e lo registri nel catasto regionale. La nuova caldaia deve rispettare i requisiti europei di ecodesign, che sotto 70 kW di fatto portano alla condensazione, salvo le caldaie B1 per canne fumarie collettive. Dal 3 giugno 2026 devi valutare anche la termoregolazione per singolo ambiente. Lo scarico dei fumi segue regole proprie (quadro verificato al 14 ottobre 2026).
Quali documenti servono quando sostituisci la caldaia?
| Documento o adempimento | Cosa fai | Riferimento |
|---|---|---|
| Dichiarazione di conformità (DiCo) | La rilasci a fine lavori, dopo le verifiche. Riguarda la parte su cui intervieni, ma tiene conto della sicurezza dell'intero impianto e dichiara la compatibilità con l'esistente | DM 37/2008, art. 7; guida alla DiCo |
| Libretto di impianto | Lo aggiorni: scheda identificativa (tipo di intervento "sostituzione del generatore") e nuova scheda del gruppo termico. Le schede dei componenti dismessi senza sostituzione restano al responsabile per almeno 5 anni | DPR 74/2013, art. 7; DM 10 febbraio 2014; guida al libretto |
| Controllo di efficienza energetica (RCEE tipo 1) | Lo esegui dopo la sostituzione degli apparecchi del sottosistema di generazione; le scadenze successive partono da questa data | DPR 74/2013, art. 8, commi 3 e 4; guida all'RCEE |
| Istruzioni scritte su controlli e manutenzione | Indichi per iscritto quali operazioni servono e con quale frequenza, sulla base della documentazione del fabbricante | DPR 74/2013, art. 7, comma 4 |
| Catasto regionale | Registri il nuovo generatore e il controllo con le modalità e nei tempi della Regione | DPR 74/2013, art. 10; guida ai catasti regionali |
| Relazione tecnica di progetto | Sotto la soglia di 50 kW di portata termica serve solo se cambi combustibile o tipologia di generatore | DM 28 ottobre 2025, Allegato 1, par. 2.2 |
Annota nel rapportino di intervento marca, modello e matricola della caldaia tolta e di quella nuova: ti servono per libretto e catasto.
Quale caldaia puoi installare: deve essere a condensazione?
Il Regolamento (UE) n. 813/2013 (ecodesign) vale per gli apparecchi di riscaldamento e combinati fino a 400 kW. Dal 26 settembre 2015 chiede alle caldaie a combustibile fino a 70 kW un'efficienza energetica stagionale di almeno l'86% (Allegato II, punto 1). Il regolamento non dice "condensazione", ma ricorda che nelle abitazioni con canne fumarie collettive aperte le caldaie a condensazione spesso non si possono installare (considerando 12). Per questo prevede un'eccezione per le caldaie B1.
| Apparecchio | Efficienza stagionale minima dal 26/09/2015 |
|---|---|
| Caldaie e caldaie combinate fino a 70 kW (escluse le B1 sotto) | 86% |
| Caldaie B1 fino a 10 kW e caldaie combinate B1 fino a 30 kW | 75% |
| Caldaie oltre 70 kW e fino a 400 kW | Rendimento utile almeno 86% a potenza nominale e 94% al 30% della potenza nominale |
Prima di scegliere il modello, guarda la targhetta e la documentazione della vecchia caldaia: potenza, tipo di apparecchio (camera aperta o stagna), combustibile e tipo di scarico. Ti servono per capire se puoi installare una B1, se devi rifare lo scarico e quali dati riportare nel libretto e nella DiCo.
Dal 26 settembre 2018 valgono anche i limiti di emissione di ossidi di azoto: 56 mg/kWh per le caldaie a gas e 120 mg/kWh per quelle a combustibile liquido (Allegato II, punto 4).
Quando puoi installare una caldaia di tipo B1?
La caldaia B1 ha un rompitiraggio, prende l'aria comburente dal locale e si collega a una canna fumaria a tiraggio naturale. Il fabbricante deve marcarla in modo permanente come "caldaia di tipo B1". Deve anche avvertire che, negli edifici esistenti, va collegata solo a una canna fumaria condivisa da più abitazioni: altri usi riducono l'efficienza (Reg. 813/2013, Allegato II, punto 5).
In pratica la B1 è la soluzione per sostituire una vecchia caldaia a camera aperta in un condominio con canna collettiva, dove una caldaia a condensazione non si può collegare. Le regole di installazione nei locali (ventilazione, aerazione, locali in cui gli apparecchi di tipo B non sono ammessi) sono nelle norme tecniche, in particolare la UNI 7129: consulta il testo della norma, che qui non riportiamo.
Le valvole termostatiche sono obbligatorie?
Dal 3 giugno 2026 si applica il DM 28 ottobre 2025 (GU n. 283 del 5 dicembre 2025), che aggiorna il DM 26 giugno 2015 sui requisiti minimi e ne sostituisce l'Allegato 1. Per la sostituzione del generatore conta il paragrafo 2.3, punto 10. L'impianto deve avere dispositivi autoregolanti che controllino la temperatura di ogni locale, o di una zona se giustificabile, a due condizioni:
- l'installazione deve essere tecnicamente realizzabile;
- deve ripagarsi in meno di 6 anni (tempo di ritorno semplice), al netto di incentivi e benefici fiscali.
Se non li installi per queste ragioni, il progettista lo motiva nella relazione tecnica, quando è prevista. Secondo il paragrafo 2.2, sotto la soglia dell'art. 5, comma 2, lettera g) del DM 37/2008 (impianti a gas oltre 50 kW) la relazione serve solo se cambi combustibile o tipologia di generatore. Passare da una caldaia a gas tradizionale a una a gas a condensazione non conta come cambio di tipologia. Sostituire il generatore rientra nella riqualificazione energetica: i requisiti si applicano ai componenti su cui intervieni (par. 1.4.2), come riassume anche l'approfondimento ANCE.
Lo scarico fumi può restare a parete?
La regola generale vuole lo scarico sopra il tetto. Il DPR 412/1993 (art. 5), modificato da ultimo dal D.Lgs. 102/2014, prevede però deroghe. Tra queste c'è proprio la sostituzione di generatori che già scaricavano a parete o in canne collettive ramificate, con requisiti di rendimento ed emissioni per il nuovo apparecchio. Posizione del terminale e distanze sono nelle norme tecniche. Approfondiamo deroghe e condizioni nella guida allo scarico fumi a parete.
Come funziona in pratica: l'esempio della Lombardia
Le Regioni aggiungono regole proprie. La DGR XI/3502 del 5 agosto 2020 della Lombardia, per esempio, prevede che:
- se la potenza al focolare cresce di oltre il 10%, l'aumento va motivato con una verifica secondo la UNI EN 12831 (punto 8, comma 1);
- le caldaie a combustibile liquido o gassoso abbiano un rendimento minimo di 90 + 2 log Pn, con alternative se non è possibile (punto 8, commi 3 e 4);
- nella sola sostituzione del generatore si possa derogare alla centralina di termoregolazione con la relazione di un tecnico abilitato che attesti la non fattibilità (punto 8, comma 6);
- la targa dell'impianto resti la stessa (punto 6, comma 4);
- l'installatore rilasci DiCo e libretto e trasmetta i dati al CURIT entro la fine del mese successivo all'intervento (punto 12, commi 2 e 4);
- il controllo di efficienza sia obbligatorio dopo la sostituzione degli apparecchi di generazione (punto 14, comma 5).
Altre Regioni hanno catasti e tempi diversi. In Veneto, per esempio, l'RCEE va trasmesso al catasto CIRCE entro 30 giorni dall'emissione (Regione Veneto). Prima di chiudere il lavoro verifica le regole della tua Regione.
E se l'impianto esistente è vecchio o senza documenti?
- Manca la vecchia DiCo: per gli impianti realizzati prima del 27 marzo 2008 la può sostituire la dichiarazione di rispondenza (DM 37/2008, art. 7, comma 6). La tua DiCo riguarda comunque il lavoro che fai tu.
- Il vecchio generatore era sotto il rendimento minimo: il DPR 74/2013 prevede la sostituzione entro 180 giorni dal controllo, se la manutenzione non basta a rientrare nei limiti. In questo caso la sostituzione è un obbligo.
- Scarico o ventilazione fatti da altri: nella DiCo riporti i riferimenti alle loro dichiarazioni, come prevede il modello ministeriale.
- Aspetti fiscali: aliquota IVA e detrazioni hanno regole proprie, che trattiamo nelle guide sull'IVA al 10% e sulle detrazioni 2026.
Se al posto della caldaia installi una pompa di calore, gli adempimenti cambiano: li trovi nella guida dedicata alla pompa di calore.
Guida informativa generale, non consulenza legale: verifica i testi ufficiali e le regole della tua Regione.
Domande frequenti
Per sostituire la caldaia serve la dichiarazione di conformità?
Il modello ministeriale di DiCo (DM 19 maggio 2010) porta come esempio, per gli impianti a gas, la sostituzione di un apparecchio installato in modo fisso. La DiCo riguarda la parte su cui intervieni, ma deve considerare la sicurezza dell'intero impianto e dichiarare la compatibilità con l'esistente (DM 37/2008, art. 7, comma 3).
Dopo la sostituzione devo fare l'RCEE?
Sì. L'art. 8, comma 3, del DPR 74/2013 prevede il controllo di efficienza energetica anche quando si sostituiscono gli apparecchi del sottosistema di generazione, come la caldaia. Le scadenze successive si contano da questo controllo (comma 4).
Posso ancora installare una caldaia non a condensazione?
Per il Reg. (UE) 813/2013 le caldaie fino a 70 kW devono raggiungere un'efficienza stagionale dell'86%, valore che in pratica richiede la condensazione. L'eccezione sono le caldaie B1, fino a 10 kW o 30 kW se combinate, con limite al 75%. Sono pensate per le canne fumarie collettive negli edifici esistenti.
Quando sostituisco la caldaia devo montare le valvole termostatiche?
Dal 3 giugno 2026 il DM 28 ottobre 2025 (Allegato 1, par. 2.3, punto 10) richiede, con la sostituzione del generatore, dispositivi di regolazione per singolo locale o zona. Valgono se tecnicamente realizzabili e con ritorno semplice sotto 6 anni, al netto degli incentivi. Se non li installi, il progettista lo motiva nella relazione tecnica, dove prevista.
Serve la relazione tecnica (ex legge 10) per cambiare la caldaia?
Secondo il par. 2.2 dell'Allegato 1 del DM 28 ottobre 2025, per generatori sotto la soglia di 50 kW dell'art. 5, comma 2, lett. g) del DM 37/2008, serve solo se cambi combustibile o tipologia di generatore. Passare da una caldaia a gas tradizionale a una a gas a condensazione non è un cambio di tipologia.
Chi registra la nuova caldaia nel catasto regionale?
Dipende dalla Regione. In Lombardia, per esempio, l'installatore trasmette i dati al CURIT entro la fine del mese successivo all'intervento e la targa dell'impianto non cambia (DGR XI/3502/2020, punti 6 e 12). Controlla le regole del catasto della tua Regione.
Fonti
- DM 22 gennaio 2008, n. 37 – testo originale, GU n. 61 del 12/03/2008 (artt. 5, 7)
- DM 19 maggio 2010 – nuovi modelli di DiCo, GU n. 161 del 13/07/2010 (nota alla voce «altro»)
- DPR 16 aprile 2013, n. 74 – GU n. 149 del 27/06/2013 (artt. 7, 8, 10)
- MIMIT – DM 10 febbraio 2014, modelli di libretto di impianto e di rapporto di efficienza energetica
- Regolamento (UE) n. 813/2013 (ecodesign apparecchi di riscaldamento), EUR-Lex (art. 1, art. 2, Allegato II, considerando 12)
- DM 28 ottobre 2025 – aggiornamento del DM 26 giugno 2015 (requisiti minimi), GU n. 283 del 05/12/2025 (art. 11; Allegato 1, par. 1.4.2, 2.2, 2.3)
- MIMIT – DM 26 giugno 2015, requisiti minimi (scheda)
- D.Lgs. 4 luglio 2014, n. 102 – scheda Gazzetta Ufficiale (GU n. 165 del 18/07/2014)
- Regione Lombardia – DGR XI/3502 del 5 agosto 2020 (punti 6, 8, 12, 14)
- Regione Veneto – Regole di conduzione degli impianti (agg. 23/10/2023)
- ANCE – Approfondimento DM Requisiti minimi 2025
- Certifico – Decreto 28 ottobre 2025, scheda (GU n. 283 del 05/12/2025, in vigore dopo 180 giorni)
- (secondaria, solo per le deroghe allo scarico a parete) InformaImpresa – Approfondimento sullo scarico a parete (10/07/2015)
- (secondaria, contesto DM 26/6/2015 e FAQ ENEA sulle valvole) Studio Madera – Sostituzione caldaia: obbligo valvole termostatiche
Informazioni generali, non consulenza. Testo redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale sulla base delle fonti ufficiali citate e verificato da Repara. Aggiornato il 14 ottobre 2026. Le regole regionali possono cambiare: verifica sempre con la tua Regione o il tuo catasto.