Detrazioni 2026 per sostituire la caldaia o installare una pompa di calore: cosa vale oggi
Aggiornato il 14 ottobre 2026
- Per le spese 2026 ecobonus e bonus ristrutturazioni valgono 50% sull'abitazione principale del proprietario e 36% negli altri casi (L. 199/2025, art. 1, c. 22).
- Dal 2025 al 2027 non è detraibile la sostituzione con una caldaia unica a combustibili fossili, anche se a condensazione (L. 207/2024, art. 1, c. 55; circ. AdE 8/E/2025).
- Restano agevolati pompe di calore, sistemi ibridi factory made, microcogeneratori e generatori a biomassa (circ. AdE 8/E/2025, par. 2.1).
- Per l'ecobonus la scheda va inviata all'ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori; la detrazione massima per gli impianti è 30.000 euro (L. 296/2006, art. 1, c. 347; vademecum ENEA 2026).
- Il Conto Termico 3.0 (DM 7 agosto 2025) è in vigore dal 25 dicembre 2025, ma non copre le stesse spese già portate in detrazione (Regole applicative GSE).
Al 14 ottobre 2026, chi sostituisce l'impianto di riscaldamento può detrarre il 50% delle spese sostenute nel 2026 se è proprietario, o titolare di un diritto reale, e l'immobile è la sua abitazione principale. Negli altri casi la detrazione è del 36%, sempre in 10 rate annuali. Però la sostituzione con una sola caldaia a gas o a gasolio, anche a condensazione, non dà diritto a detrazioni dal 2025 al 2027. Sono invece agevolati pompe di calore e sistemi ibridi, che possono accedere anche al Conto Termico 3.0 del GSE, in alternativa alla detrazione sulle stesse spese.
Quali aliquote valgono nel 2026 e nel 2027?
La Legge di bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, c. 22) ha prorogato al 2026 le aliquote del 2025. Ha modificato gli artt. 14 (ecobonus) e 16 (bonus ristrutturazioni) del DL 63/2013, come aveva fatto la Legge di bilancio 2025.
| Anno di spesa | Abitazione principale del proprietario o titolare di diritto reale | Altri casi |
|---|---|---|
| 2025 | 50% | 36% |
| 2026 | 50% | 36% |
| 2027 (legge in vigore oggi) | 36% | 30% |
L'aliquota più alta spetta al proprietario o al titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione), se l'immobile è la sua abitazione principale. Secondo la circolare AdE 8/E del 19 giugno 2025 (par. 2.2), conta anche la dimora abituale dei familiari. Inquilini, comodatari e familiari conviventi hanno invece l'aliquota base.
Sul 2027: oggi la legge prevede 36% e 30%. La Legge di bilancio 2027 è in preparazione e le ipotesi di modifica circolate sulla stampa non sono legge: fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, considera il 2027 non ancora deciso.
La caldaia a gas a condensazione è ancora detraibile?
No, se è il generatore unico dell'impianto. La Legge di bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1, c. 55) ha escluso dall'ecobonus e dal bonus ristrutturazioni le spese per installare o sostituire impianti di riscaldamento con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili. L'esclusione vale per le spese 2025, 2026 e 2027.
La circolare 8/E/2025 (par. 2.1) chiarisce che l'esclusione riguarda caldaie a condensazione e generatori di aria calda a condensazione a combustibili fossili. Le spese pagate entro il 31 dicembre 2024 restano detraibili, anche se i lavori sono finiti dopo. La circolare collega la scelta alla direttiva (UE) 2024/1275 sulla prestazione energetica degli edifici.
Restano agevolati, secondo la stessa circolare:
- pompe di calore, comprese quelle ad assorbimento a gas;
- sistemi ibridi factory made, cioè pompa di calore e caldaia a condensazione assemblate in fabbrica e pensate per funzionare insieme;
- microcogeneratori, anche alimentati a combustibili fossili;
- generatori di calore a biomassa.
Se il cliente vuole comunque una sola caldaia a gas, puoi installarla regolarmente, ma senza detrazione. L'aliquota IVA ridotta segue regole diverse: le trovi nella guida sull'IVA al 10% e beni significativi.
Quali requisiti per la pompa di calore con l'ecobonus?
Il vademecum ENEA sulle pompe di calore, aggiornato al 23 settembre 2026, riassume i punti principali (L. 296/2006, art. 1, c. 347):
- deve essere una sostituzione, totale o parziale, di un impianto di climatizzazione invernale esistente, non una nuova installazione;
- la potenza del nuovo generatore non deve superare di oltre il 10% quella del vecchio, salvo verifica secondo la norma UNI EN 12831;
- la pompa di calore deve rispettare i valori minimi di efficienza richiesti. Per gli interventi dal 4 febbraio 2026 si aggiungono i requisiti stagionali del D.Lgs. 5/2026;
- la detrazione massima è di 30.000 euro per unità immobiliare;
- la scheda descrittiva va inviata all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori sul portale bonusfiscali.enea.it, aperto per il 2026 dal 22 gennaio.
Requisiti simili valgono per i sistemi ibridi e i generatori a biomassa, con vademecum ENEA dedicati. Il cliente paga con bonifico "parlante" e conserva fatture, ricevute e documentazione tecnica.
Che cosa cambia con il Conto Termico 3.0?
Il Conto Termico non è una detrazione: è un contributo diretto del GSE, che arriva sul conto. La nuova versione è regolata dal DM 7 agosto 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2025. Secondo il GSE, è in vigore dal 25 dicembre 2025.
Per i privati in ambito residenziale, le schede GSE sugli incentivi prevedono gli interventi del Titolo III:
| Intervento (Titolo III) | Limite dell'incentivo |
|---|---|
| III.A Pompe di calore elettriche o a gas al posto dell'impianto esistente | Fino al 65% delle spese ammissibili |
| III.B Sistemi ibridi factory made, bivalenti o pompe di calore "add on" | Fino al 65% |
| III.C Generatori a biomassa | Fino al 65% |
| III.D Solare termico | Fino al 65% |
| III.E Scaldacqua a pompa di calore al posto di quelli elettrici o a gas | 40%, con massimale di 500 o 1.500 euro |
L'importo effettivo dipende dalle caratteristiche tecniche dell'impianto e dai massimali. Fino a 15.000 euro viene pagato in un'unica rata, sopra in rate annuali. Ci sono tre punti da ricordare:
- la domanda in accesso diretto va presentata entro 90 giorni dalla fine dell'intervento, pena l'inammissibilità (Regole applicative CT 3.0);
- serve un impianto di riscaldamento già esistente: una casa senza riscaldamento non è ammessa, secondo le FAQ GSE del 3 febbraio 2026;
- il cliente non può usare Conto Termico e detrazione fiscale sulle stesse spese, e il bonifico per il Conto Termico è ordinario, non quello per le detrazioni.
Cosa deve preparare l'installatore?
Che il cliente scelga la detrazione o il Conto Termico, i documenti tecnici partono da te:
- Preventivo chiaro, con marca, modello e potenza del generatore e le voci di costo separate. Vedi la guida su cosa scrivere nel preventivo.
- Schede tecniche del prodotto con i valori di efficienza richiesti.
- Dichiarazione del fornitore o asseverazione secondo il caso. Per le pompe di calore fino a 100 kW, il vademecum ENEA ammette la dichiarazione del fornitore al posto dell'asseverazione tecnica, ma la congruità delle spese va comunque asseverata da un tecnico.
- Dichiarazione di conformità secondo il DM 37/2008: vedi la guida sulla DiCo.
- Libretto di impianto aggiornato: vedi la guida sul libretto. Con pompe di calore e gas fluorurati ci sono anche gli adempimenti specifici.
- Fattura con una descrizione coerente con la causale del bonifico e con la scheda ENEA o la richiesta al GSE.
La scelta tra detrazione e Conto Termico spetta al cliente, che ne parla con il proprio consulente fiscale. Tu puoi aiutarlo con date e documenti.
Tre casi tipici nel 2026
| Intervento pagato nel 2026 | Detrazione | Conto Termico 3.0 |
|---|---|---|
| Vecchia caldaia a gas sostituita con una nuova caldaia a gas a condensazione, unico generatore | No: esclusa per le spese 2025-2027 | No: non è tra gli interventi del Titolo III |
| Caldaia sostituita con un sistema ibrido factory made, nella casa in cui il proprietario vive | Sì, 50%, se rispetta i requisiti tecnici | Possibile (III.B), in alternativa alla detrazione sulle stesse spese |
| Caldaia sostituita con una pompa di calore in una seconda casa | Sì, 36% | Possibile (III.A), in alternativa alla detrazione sulle stesse spese |
Nel primo caso il cliente paga il lavoro senza incentivi fiscali: diglielo prima, nel preventivo, per evitare sorprese. Negli altri due conviene confrontare le due strade. Con la detrazione il beneficio arriva in dieci anni e richiede capienza fiscale. Con il Conto Termico l'incentivo arriva dal GSE, in un'unica rata fino a 15.000 euro, ma si calcola con le formule e i massimali del decreto, non semplicemente in percentuale sulla fattura.
Cosa non è ancora deciso?
- Aliquote 2027: oggi 36% e 30%, ma la Legge di bilancio 2027 potrebbe cambiarle.
- Esclusione delle caldaie fossili oltre il 2027: la norma attuale copre le spese fino al 2027. Per gli anni dopo non c'è ancora una regola.
- Dal 2028 la legge di bilancio 2026 non fissa le aliquote dell'ecobonus. Per il bonus ristrutturazioni il dossier ANCE sulla legge di bilancio 2026 indica il 30% per il 2028-2033.
Controlla sempre la data di pagamento: per le persone fisiche conta l'anno in cui il cliente paga, non quello di fine lavori.
Domande frequenti
Nel 2026 posso detrarre la sostituzione della caldaia a gas con una nuova caldaia a condensazione?
No, se la nuova caldaia è il generatore unico a combustibile fossile. La L. 207/2024 (art. 1, c. 55) esclude queste spese dall'ecobonus e dal bonus ristrutturazioni per gli anni 2025, 2026 e 2027. Restano detraibili sistemi ibridi factory made, pompe di calore, microcogeneratori e generatori a biomassa (circ. AdE 8/E/2025).
Quanto si detrae nel 2026 per una pompa di calore?
Il 50% se il cliente è proprietario, o titolare di un diritto reale, e l'immobile è la sua abitazione principale. Altrimenti il 36%. La detrazione si divide in 10 rate annuali e, per l'ecobonus sugli impianti, non può superare 30.000 euro per unità immobiliare.
Che aliquote ci saranno nel 2027?
La legge in vigore al 14 ottobre 2026 prevede 36% sull'abitazione principale e 30% negli altri casi. La Legge di bilancio 2027 non è ancora approvata, quindi queste aliquote possono cambiare.
Si possono sommare Conto Termico 3.0 e detrazione?
Non sulle stesse spese. Il GSE vieta il doppio finanziamento degli stessi costi e, nella domanda, il richiedente dichiara di non usare incentivi non cumulabili per lo stesso intervento.
Entro quando va inviata la pratica?
Per l'ecobonus, la scheda ENEA va inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Per il Conto Termico 3.0 in accesso diretto, la domanda al GSE va presentata entro 90 giorni dalla conclusione dell'intervento.
Serve un impianto esistente?
Sì, per entrambi. L'ecobonus per gli impianti richiede la sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale esistente. Il Conto Termico 3.0 non ammette abitazioni senza riscaldamento.
Fonti
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Bilancio 2026), art. 1, c. 22 – GU n. 301 del 30/12/2025, S.O. n. 42
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199 – scheda dell'atto in Gazzetta Ufficiale
- Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Bilancio 2025) – scheda dell'atto in Gazzetta Ufficiale
- Agenzia delle Entrate – Circolare 8/E del 19/06/2025, bonus edilizi (copia integrale su Lavori Pubblici)
- Agenzia delle Entrate – Circolare 8/E del 19/06/2025 (PDF ufficiale)
- Agenzia delle Entrate – Comunicato stampa sulla circolare 8/E (copia CNG)
- ENEA – Vademecum pompe di calore, aggiornamento 23/09/2026
- ENEA – Elenco vademecum ecobonus
- ENEA – Apertura portale 2026 (22/01/2026)
- GSE – Conto Termico 3.0, percentuali ed erogazione degli incentivi
- GSE – Webinar 12/01/2026, Conto Termico 3.0 principali novità e regole applicative
- GSE – Regole applicative del DM 7 agosto 2025
- GSE – Conto Termico 3.0, risposte ai quesiti frequenti (webinar 03/02/2026)
- DM 7 agosto 2025 (Conto Termico 3.0) – GU n. 224 del 26/09/2025
- Direttiva (UE) 2024/1275 sulla prestazione energetica nell'edilizia – EUR-Lex
- D.Lgs. 9 gennaio 2026, n. 5, attuazione della direttiva (UE) 2023/2413 – GU n. 15 del 20/01/2026
- (secondaria) ANCE Verona – Dossier ANCE sulla Legge di bilancio 2026 (gennaio 2026)
- (secondaria) Ediltecnico – Conto Termico 3.0 e bonus edilizi: il chiarimento del GSE (16/03/2026)
- (secondaria, ipotesi manovra 2027) Sky TG24 – Cosa potrebbe entrare nella Manovra 2027 (02/10/2026)
Informazioni generali, non consulenza. Testo redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale sulla base delle fonti ufficiali citate e verificato da Repara. Aggiornato il 14 ottobre 2026. Le regole regionali possono cambiare: verifica sempre con la tua Regione o il tuo catasto.