Catasto impianti termici regionale: portali, targa impianto e scadenze
Aggiornato il 14 ottobre 2026
- Ogni Regione e Provincia autonoma deve istituire e gestire un catasto territoriale degli impianti termici (DPR 74/2013, art. 10, c. 4).
- La copia dell'RCEE per la Regione la trasmette il manutentore o il terzo responsabile, preferibilmente per via telematica, per aggiornare il catasto (DPR 74/2013, art. 8, c. 5).
- Le Regioni possono differenziare modalità e cadenza della trasmissione (DPR 74/2013, art. 10, c. 3, lett. a): in Veneto l'RCEE va inviato entro 30 giorni, in Piemonte entro 60.
- Il catasto assegna a ogni impianto una targa o un codice univoco, che resta anche quando cambi il generatore (es. DGR XI/3502/2020 Lombardia; DGR 10-3262/2021 Piemonte).
- Per registrare devi essere un'impresa abilitata DM 37/2008 e accreditata sul portale regionale (DPR 74/2013, art. 7; regole regionali).
Il catasto degli impianti termici è la banca dati regionale in cui finiscono libretti di impianto e rapporti di controllo di efficienza energetica (RCEE). Lo prevede l'art. 10 del DPR 74/2013, ma ogni Regione ha il suo portale e le sue regole: CURIT in Lombardia, CIRCE in Veneto, CIT in Piemonte, CRITER in Emilia-Romagna, SIERT in Toscana, CRIT FVG in Friuli Venezia Giulia, SIRE nella Provincia di Trento. Di solito registra l'installatore o il manutentore abilitato, che assegna all'impianto una targa o un codice univoco e carica i rapporti entro termini regionali, da fine del mese successivo a 90 giorni.
Cos'è il catasto degli impianti termici e chi lo gestisce?
L'art. 10, comma 4, del DPR 74/2013 chiede alle Regioni e alle Province autonome di istituire un catasto territoriale degli impianti termici, in collaborazione con gli enti locali, e di gestirlo, preferibilmente collegandolo al catasto degli attestati di prestazione energetica. L'art. 9 affida a Regioni e autorità competenti (Province, Città metropolitane, Comuni grandi o enti delegati) la verifica degli impianti del territorio.
Per te il catasto conta per tre motivi: è dove trasmetti la copia dell'RCEE prevista dall'art. 8, comma 5, dove in molte Regioni registri il libretto di impianto ed è la base che usano le autorità per scegliere quali impianti ispezionare.
Come si chiama il catasto nella tua Regione?
Sette esempi, con i portali ufficiali consultati il 14 ottobre 2026.
| Territorio | Catasto | Chi lo gestisce | Riferimento |
|---|---|---|---|
| Lombardia | CURIT (Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici) | ARIA S.p.A. per Regione Lombardia | curit.it; DGR XI/3502/2020 |
| Veneto | CIRCE (Catasto Impianti e Rapporti di Controllo di Efficienza energetica) | Regione Veneto | DGR 2569/2014; pagina regionale |
| Piemonte | CIT (Catasto Impianti Termici) | Regione Piemonte | DGR 10-3262/2021; servizi.regione.piemonte.it |
| Emilia-Romagna | CRITER | Regione, tramite Art-ER | Regolamento regionale 1/2017; FAQ CRITER |
| Toscana | SIERT, modulo CIT | ARRR S.p.A. dal 1° gennaio 2019 | Regolamento 25/R/2015; FAQ regionali |
| Friuli Venezia Giulia | CRIT FVG | Regione FVG | DGR 2018/2020; scheda targatura |
| Provincia autonoma di Trento | SIRE (Sistema Informativo Risorse Energetiche) | Provincia, con accreditamento APRIE | Del. GP 1008/2016; provincia.tn.it |
Per le altre Regioni cerca "catasto impianti termici" sul sito regionale: spesso il portale è gestito da una società o agenzia regionale e le regole sono in una delibera di giunta.
Cos'è la targa o il codice impianto e chi lo assegna?
È l'identificativo univoco dell'impianto nel catasto. Va riportato sul libretto e su tutti i rapporti. Le regole pratiche cambiano molto:
- Lombardia: la DGR XI/3502/2020 definisce la targa come il supporto con il codice identificativo, da applicare sul generatore o vicino alla centrale termica. Le targhe sono adesivi in plichi assegnati al singolo installatore o manutentore, come spiega il vademecum targatura. Le applica l'installatore sui nuovi impianti, il manutentore alla prima DAM su un impianto senza targa, oppure l'ispettore.
- Piemonte: il codice lo assegna automaticamente il CIT alla prima registrazione, ha valenza regionale ed è gratuito (DGR 10-3262/2021, Allegato A).
- Emilia-Romagna: la targa la rilasciano installatori e manutentori abilitati quando registrano il libretto in CRITER; è vietato assegnare una nuova targa a un impianto già targato da un altro operatore.
- Friuli Venezia Giulia: dal settembre 2022 un RCEE non si registra su CRIT FVG senza codice targa; le etichette sono gratuite per gli utenti.
In genere la targa resta con l'impianto anche se cambi caldaia: in Lombardia la sostituzione del generatore o del combustibile non cambia il codice, mentre una ristrutturazione completa dell'impianto sì. In FVG serve una nuova targa solo se un impianto centralizzato viene diviso in autonomi o viceversa.
Chi registra cosa e in quali termini?
A livello nazionale l'RCEE lo trasmette il manutentore o il terzo responsabile (art. 8, c. 5); l'art. 10, comma 3, lascia alle Regioni modalità e cadenze. Alcuni termini regionali:
| Territorio | Libretto | RCEE o rapporto | Fonte |
|---|---|---|---|
| Lombardia | Lo registra l'installatore per i nuovi impianti; per gli esistenti chi applica la targa | DAM e rapporti entro la fine del mese successivo alla redazione | DDUO 11237/2022 |
| Veneto | Compilazione in CIRCE solo da installatore, manutentore o terzo responsabile abilitati | Entro 30 giorni dal rilascio | DGR 1363/2014, Allegato B, art. 9 |
| Piemonte | Primo caricamento entro 60 giorni dalla redazione | Entro 60 giorni dalla redazione | DGR 10-3262/2021, Allegato A, art. 4 |
| Emilia-Romagna | Nuovi impianti: entro 30 giorni dall'attivazione | Entro 90 giorni; entro 30 se ci sono raccomandazioni o prescrizioni | vademecum CRITER manutentori |
| Toscana | Codifica dell'impianto a cura dell'installatore alla prima messa in esercizio | Solo tramite SIERT-CIT; non sono ammesse altre modalità di invio | FAQ regionali 2019 |
In Piemonte, se il responsabile non fornisce i dati per il libretto, l'installatore o il manutentore invia una copia del rapporto all'autorità competente entro 30 giorni (DGR 10-3262/2021, art. 4, c. 3).
Come ti accrediti al catasto regionale?
Il punto di partenza è sempre l'abilitazione per gli impianti termici ai sensi del DM 37/2008, richiesta dall'art. 7 del DPR 74/2013 (vedi la guida sui requisiti di abilitazione). Poi ogni portale ha la sua procedura:
- in Lombardia la ditta abilitata si registra a CURIT; per gli impianti con almeno 3 kg di gas fluorurati serve anche la certificazione F-gas, come indica la pagina Manutenzione impianti;
- in Veneto la sezione CIRCE per la compilazione è riservata alle imprese iscritte alla Camera di commercio;
- in Piemonte installatori e manutentori si accreditano al CIT e indicano un indirizzo email per gli avvisi;
- a Trento operano su SIRE gli installatori e manutentori accreditati presso APRIE, con accesso tramite SPID, CIE o CNS.
In Lombardia il portale serve anche per pagare il contributo regionale: come funziona lo spieghiamo nella guida sul bollino caldaia.
Cosa succede se non registri nei termini?
Le conseguenze sono regionali. Alcuni esempi:
- Piemonte: la l.r. 3/2015, art. 41, come modificata dalla l.r. 16/2017, prevede per installatore o manutentore da 100 a 900 euro se non inseriscono libretto o rapporto nel catasto nei termini, secondo la pagina regionale sulle sanzioni.
- Lombardia: la registrazione tardiva della targa è sanzionata ai sensi della l.r. 24/2006, art. 27, comma 2-bis (DDUO 11237/2022).
- Emilia-Romagna: per il responsabile che non registra il libretto o non rispetta le scadenze dei controlli, la Regione indica una sanzione da 500 a 3.000 euro (informativa CRITER).
C'è anche un effetto indiretto: un impianto senza rapporto in catasto rientra tra le priorità delle ispezioni (DPR 74/2013, art. 9, c. 9), spesso a pagamento. Vedi la guida sul controllo fumi.
Come tenere allineati il tuo archivio e il catasto?
Il catasto regionale non sostituisce il tuo archivio: ti serve un elenco tuo di impianti, scadenze e documenti, che corrisponda ai dati registrati. Alcune abitudini utili:
- Registra subito il codice: quando assegni o trovi una targa, riportala nella scheda dell'impianto, sul libretto e su ogni rapporto.
- Controlla prima di targare: cerca l'impianto nel portale per indirizzo o codice, per non creare doppioni. In Emilia-Romagna, per esempio, ritargare un impianto già targato è vietato.
- Tieni traccia delle scadenze di invio: annota la data di redazione dell'RCEE e il termine regionale per caricarlo.
- Aggiorna i dati del responsabile: quando cambia l'inquilino o il proprietario, segnalalo secondo le regole regionali; per il terzo responsabile valgono i termini dell'art. 6 del DPR 74/2013.
- Conserva le ricevute: l'esito della trasmissione e l'eventuale pagamento del contributo, insieme al rapporto.
In Lombardia il manutentore o terzo responsabile deve conservare i documenti per almeno 5 anni, secondo il DDUO 11237/2022: verifica se la tua Regione prevede termini simili.
Cosa può vedere il cliente nel catasto?
Molti portali hanno un'area per i cittadini. In Piemonte il responsabile entra con SPID, CIE o CNS, vede lo stato dell'impianto, scarica il libretto in PDF e controlla manutenzioni e ispezioni. In Toscana un servizio del SIERT permette di verificare codice catasto e bollino. Spiega al cliente dove trovare la targa o il codice: gli servirà se cambia manutentore, vende la casa o riceve un'ispezione.
Domande frequenti
Chi deve registrare l'impianto nel catasto regionale?
Di norma l'installatore per i nuovi impianti e il manutentore per quelli esistenti; la copia dell'RCEE la trasmette il manutentore o il terzo responsabile (DPR 74/2013, art. 8, c. 5). Il responsabile deve fornire i dati necessari. Le procedure precise sono regionali.
Entro quanti giorni va caricato l'RCEE nel catasto?
Dipende dalla Regione: in Lombardia entro la fine del mese successivo, in Veneto entro 30 giorni, in Piemonte entro 60, in Emilia-Romagna entro 90 (30 con prescrizioni). Verifica le regole della Regione in cui si trova l'impianto.
Se cambio la caldaia cambia anche la targa dell'impianto?
Di solito no. In Lombardia la sostituzione del generatore non cambia il codice: si applica una copia della targa sulla nuova caldaia. Serve una nuova targa solo con una ristrutturazione completa dell'impianto o, in FVG, con il passaggio da centralizzato ad autonomi o viceversa.
La targa o il codice impianto si paga?
In Piemonte il codice impianto è gratuito e in Friuli Venezia Giulia le etichette sono gratuite per gli utenti. In alcune Regioni si paga invece un contributo legato ai rapporti di controllo, il cosiddetto bollino.
Posso registrare un impianto che non ho installato io?
Sì, se ne sei il manutentore e l'impianto non è ancora censito: in Lombardia, per esempio, il manutentore targa l'impianto alla prima DAM. Non puoi però registrare un nuovo impianto per conto dell'installatore, né in Emilia-Romagna dare una nuova targa a un impianto già targato da altri.
Fonti
- DPR 16 aprile 2013, n. 74, testo originale (Normattiva)
- DPR 74/2013, testo con note pubblicato dalla Regione Emilia-Romagna (artt. 7-10)
- CURIT, Il CURIT
- CURIT, Manutenzione impianti
- CURIT, Vademecum targatura
- Regione Lombardia, DGR XI/3502 del 5 agosto 2020 (definizione della targa)
- Regione Lombardia, Allegato al DDUO n. 11237 del 28 luglio 2022
- Regione Veneto, Compilazione del libretto di impianto e del RCEE (aggiornato 10/2/2026)
- Regione Veneto, DGR 1363/2014, Allegato B
- Regione Piemonte, Catasto impianti termici (CIT)
- Regione Piemonte, DGR 21 maggio 2021, n. 10-3262 (BU21 del 27/05/2021)
- Regione Piemonte, nuove sanzioni impianti termici (l.r. 16/2017)
- Regione Emilia-Romagna, CRITER, FAQ rev. 05 (10/12/2019)
- Regione Emilia-Romagna, vademecum CRITER per i manutentori
- Regione Emilia-Romagna, CRITER, informativa sintetica
- Regione Toscana, FAQ impianti termici (revisione 27/03/2019)
- Regione Friuli Venezia Giulia, Targatura impianti termici (CRIT FVG)
- Provincia autonoma di Trento, Aggiornare i dati relativi agli impianti termici (SIRE; aggiornato 04/02/2026)
- (secondaria) La Cronaca di Ravenna, Art-ER e CRITER (29/09/2022)
Informazioni generali, non consulenza. Testo redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale sulla base delle fonti ufficiali citate e verificato da Repara. Aggiornato il 14 ottobre 2026. Le regole regionali possono cambiare: verifica sempre con la tua Regione o il tuo catasto.