Privacy e GDPR per idraulici e installatori: dati dei clienti, foto, WhatsApp e conservazione

Aggiornato il 14 ottobre 2026

In breve
  • Nome, indirizzo, telefono e foto che identificano una persona sono dati personali e il titolare deve rispettare i principi del GDPR (Reg. UE 2016/679, art. 5).
  • Per eseguire il lavoro e fatturare non serve il consenso: le basi sono il contratto e gli obblighi di legge; per i messaggi promozionali automatizzati serve il consenso (Codice privacy, art. 130).
  • L'informativa va data prima di raccogliere i dati e deve indicare anche per quanto li conservi o con quali criteri (GDPR, art. 13).
  • Con WhatsApp Business l'impresa è titolare del trattamento e deve avere l'opt-in del cliente prima di scrivergli (WhatsApp Business App Terms e Business Messaging Policy).
  • Una violazione dei dati, come il furto del telefono, va notificata al Garante entro 72 ore se comporta un rischio per le persone (GDPR, art. 33).

Il GDPR vale anche per l'idraulico e il manutentore: appena raccogli nome, indirizzo, telefono o foto dei clienti tratti dati personali e la tua impresa ne è titolare. In pratica devi dare un'informativa, usare i dati solo per gli scopi dichiarati e su una base giuridica valida, conservarli per il tempo necessario e proteggerli. Per eseguire il lavoro e fatturare non serve il consenso; per mandare promozioni via SMS, e-mail o WhatsApp di solito sì. Su WhatsApp Business, inoltre, le regole della piattaforma chiedono l'opt-in del cliente.

Il GDPR vale anche per una piccola impresa di installazione?

Sì. Il Regolamento (UE) 2016/679 non esclude le imprese per dimensione. Sono esclusi solo i trattamenti a carattere esclusivamente personale o domestico (considerando 18): i dati dei clienti trattati per lavoro non lo sono. Le regole italiane si completano con il Codice privacy (D.Lgs. 196/2003).

Il Garante ricorda che sono dati personali tutte le informazioni che identificano o rendono identificabile una persona. Per un installatore sono dati personali anche il numero di telefono in rubrica, la chat con il cliente, l'indirizzo dell'impianto e le foto in cui si vedono persone, documenti o targhe.

Su quale base giuridica usi i dati dei clienti?

Ogni trattamento deve avere una base giuridica. Il Garante, nella pagina sui principi fondamentali, elenca tra le altre consenso, contratto, obbligo di legge e legittimo interesse. Per un installatore lo schema tipico è questo:

Cosa fai con i datiBase giuridica tipicaServe il consenso?
Preventivo, appuntamento, intervento, rapportinoEsecuzione del contratto o di misure precontrattuali chieste dal clienteNo
Fattura, scritture contabili, RCEE e comunicazioni ai catasti regionali, comunicazioni F-gasObbligo di leggeNo
Difesa in caso di contestazioni o garanziaLegittimo interesse, da bilanciare con i diritti del clienteNo
Promemoria legati al contratto, come la visita di manutenzione già concordataEsecuzione del contrattoDi regola no; vedi la guida sui promemoria
Offerte e promozioni via SMS, WhatsApp, e-mail automaticheConsenso (Codice privacy, art. 130)Sì, salvo l'eccezione per le e-mail ai clienti su servizi analoghi

Le Linee guida del Garante sul marketing (2013) precisano che SMS, MMS, e-mail e fax promozionali richiedono il consenso preventivo. L'eccezione dell'art. 130, c. 4, detta "soft spam", vale solo per la posta elettronica. Riguarda l'indirizzo che il cliente ti ha dato nel contesto di una vendita, per prodotti o servizi analoghi, se lo hai informato e non si è opposto.

Cosa scrivere nell'informativa e quando consegnarla?

Quando raccogli i dati direttamente dal cliente, l'informativa va data prima della raccolta. Il Garante indica che di regola è scritta, preferibilmente elettronica, ma può essere anche orale. Per poterla dimostrare conviene la forma scritta. Deve contenere almeno:

In pratica: un testo breve allegato al preventivo o al contratto, un link nel primo messaggio e una copia in ufficio. Se un fornitore tratta i dati per tuo conto, come il gestionale in cloud, serve un contratto o un atto che ne regoli il trattamento (GDPR, art. 28).

WhatsApp con i clienti: cosa devi sapere?

WhatsApp è comodo per foto del guasto, conferme e posizione, ma il numero del cliente e la chat restano dati della tua impresa.

Come gestire le foto di impianti e cantieri?

Le foto sono utili per rapportino, garanzia e contestazioni. Inquadra l'impianto, la targhetta e il lavoro; evita volti, documenti, foto di famiglia e oggetti estranei. Scattale dall'app di lavoro, non dalla galleria personale, e non pubblicarle sui social se il cliente o la casa sono riconoscibili, senza il suo consenso. Per il rapportino con foto vedi la guida al rapportino di intervento.

Se un cliente ti manda via chat la foto di un documento d'identità o di una bolletta, salva solo ciò che ti serve, per esempio il codice del punto di fornitura, e cancella il resto dalla chat e dal telefono.

Per quanto tempo conservare i dati dei clienti?

Il GDPR chiede di conservare i dati non più del necessario. Per un installatore i criteri utili sono:

Documento o datoCriterioRiferimento
Fatture, lettere e comunicazioni ricevute e inviate10 anniart. 2220 c.c.
Rapportini, foto e documenti utili per la garanziaAlmeno per i termini di garanzia e di prescrizioneArtt. 1667, 1669 e 2226 c.c.; vedi garanzia sui lavori
Dati dell'impianto per manutenzioni periodicheFinché dura il rapporto con il cliente, poi secondo i criteri indicati nell'informativaGDPR, artt. 5 e 13
Contatti per promozioniFino alla revoca del consenso o all'opposizioneCodice privacy, art. 130

Scrivi questi criteri nell'informativa e verifica i termini civilistici e fiscali con il tuo commercialista.

Cosa fare se un cliente chiede i suoi dati o la cancellazione?

Il cliente può chiederti di accedere ai suoi dati, di correggerli, di cancellarli o di non usarli più per certe finalità. Il GDPR prevede che il titolare risponda senza ritardo e al più tardi entro un mese (considerando 59). Un metodo semplice:

Tieni traccia della richiesta e della risposta. Se l'archivio è diviso tra carta, telefono, e-mail e gestionale, ogni richiesta diventa una caccia al tesoro: un archivio unico per cliente e impianto rende tutto più rapido.

Registro dei trattamenti, sicurezza e data breach: cosa ti riguarda?

Domande frequenti

Un idraulico deve fare l'informativa privacy ai clienti?

Sì. Quando raccogli i dati direttamente dal cliente, l'informativa va data prima della raccolta e deve indicare titolare, finalità, base giuridica, destinatari, tempi di conservazione e diritti (GDPR, art. 13). Può essere anche orale, ma quella scritta è più facile da dimostrare.

Serve il consenso del cliente per salvare il suo numero e mandargli messaggi?

Per gestire il lavoro (appuntamenti, conferme, rapportino) la base è il contratto, non il consenso. Per messaggi promozionali via SMS, WhatsApp o e-mail automatiche serve il consenso (Codice privacy, art. 130), salvo l'eccezione per le e-mail su servizi analoghi. Su WhatsApp Business la policy della piattaforma richiede comunque l'opt-in del cliente.

Posso usare WhatsApp personale per lavorare con i clienti?

È sconsigliabile. Con WhatsApp Business l'impresa è titolare del trattamento e WhatsApp agisce come responsabile, secondo i termini della piattaforma. Tenere separati numero e telefono di lavoro rende più semplice rispettare informativa, opt-in e cancellazioni.

Per quanto tempo posso conservare i dati dei clienti?

Per il tempo necessario allo scopo. Fatture e corrispondenza vanno conservate 10 anni (art. 2220 c.c.). Per rapportini e foto usa come criterio i termini di garanzia e di prescrizione. I criteri vanno scritti nell'informativa; verifica i dettagli con il commercialista.

Devo tenere il registro dei trattamenti se ho due dipendenti?

Probabilmente sì. Sotto i 250 dipendenti il registro è obbligatorio se il trattamento non è occasionale o comporta rischi. Il Garante cita come esempio le botteghe artigiane con almeno un dipendente e lo raccomanda comunque a tutti.

Cosa faccio se mi rubano il telefono con i dati dei clienti?

È una violazione di dati personali. Valuta il rischio, notifica al Garante entro 72 ore se il rischio non è improbabile, avvisa i clienti se è elevato e annota l'evento nel registro interno delle violazioni.

Fonti

  1. Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) – EUR-Lex
  2. D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 – Codice privacy, testo vigente (Normattiva, agg. 19/02/2026)
  3. (secondaria) Brocardi – Codice privacy, art. 130 (agg. 20/02/2026)
  4. Garante privacy – Principi fondamentali del trattamento
  5. Garante privacy – Cosa intendiamo per dati personali
  6. Garante privacy – Linee guida in materia di attività promozionale e contrasto allo spam, 4 luglio 2013 [doc. web 2542348]
  7. Garante privacy – Registro delle attività di trattamento
  8. Garante privacy – Comunicato dell'8 ottobre 2018 sulle FAQ sul registro [doc. web 9047529]
  9. Garante privacy – Data breach, violazioni di dati personali
  10. Garante privacy – Guida all'applicazione del GDPR
  11. WhatsApp – Terms for WhatsApp Business App (in vigore dal 23/09/2026)
  12. WhatsApp – Business Messaging Policy
  13. WhatsApp – Terms of Service EEA (in vigore dal 17/08/2026)
  14. (secondaria) Brocardi – Art. 2220 c.c., Conservazione delle scritture contabili
  15. Codice civile (R.D. 262/1942) – testo vigente (Normattiva)
  16. (secondaria, stato della proposta) Limited Liability Solutions – GDPR Omnibus IV, proposte del 21/05/2025 (articolo dell'08/07/2026)

Informazioni generali, non consulenza. Testo redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale sulla base delle fonti ufficiali citate e verificato da Repara. Aggiornato il 14 ottobre 2026. Le regole regionali possono cambiare: verifica sempre con la tua Regione o il tuo catasto.